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Aspetti organizzativi

I docenti di sostegno assegnati ai sensi dell’art.2 della Legge 517/77 e della Legge 104/92e contitolari con i docenti curricolari ai sensi della Legge148/90 attueranno opportuni interventi di sostegno, a favore di alunni in situazione di handicap.

Nell’anno scolastico in corso risultano iscritti nella scuola Primaria 9 alunni in situazione di handicap (6 alunni presso la sede centrale “M. TROISI” e 3 alunni nel plesso “RUSTICA”) e 3 alunni nella scuola dell’INFANZIA (1 alunno nella sede centrale M. TROISI e 2 alunni nel plesso VIA TURANO).

Nell’ambito della struttura scolastica si effettuano i G.L.H. d’Istituto per elaborare le linee guida per la progettazione del percorso d’integrazione. Ad ogni incontro, partecipano i docenti curricolari, i docenti di sostegno, gli operatori socio-sanitari, gli assistenti del Comune (AEC), i genitori e presiede il Dirigente Scolastico.
Si prevedono anche incontri annuali per effettuare i G.L.H. operativi per ciascun alunno diversabile, al fine di procedere alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale ( per gli alunni di passaggio tra i due segmenti scolastici: alla fine scuola dell’Infanzia e alla fine della scuola Primaria) e il conseguente Piano di Studio Personalizzato.
In questi casi sono presenti il docente curricolare e l’insegnante di sostegno, gli operatori specialisti e socio-sanitari, gli assistenti AEC e presiede il Dirigente Scolastico o un docente delegato.
In tale occasione si confrontano le scelte metodologiche e i criteri d’intervento messe in atto, per verificare e/o riprogettare il percorso sulla base dei nuovi apprendimenti.

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Aspetti educativo -didattici

L’insegnante di sostegno coopera con i docenti curricolari, gli operatori socio-sanitari, i genitori per conciliare i vari interventi e per garantire lo sviluppo delle competenze formative programmate.
All’inizio dell’anno scolastico docenti, operatori sanitari e assistenti interagiscono tra loro per assicurare, con il Piano di Studio Personalizzato, il percorso formativo e l’integrazione scolastica. Essi stilano il Piano di Studio Personalizzato successivamente all’osservazione sistematica, nella quale si registrano i bisogni, le caratteristiche, le potenzialità e i ritmi di apprendimento dell’alunno diversabile.
Questo prevede:
- incontri con gli operatori socio–sanitari (neuropsichiatria, psicologa, logopedista, assistente sociale) per evidenziare il profilo diagnostico, per conoscere potenzialità, carenze e definire l’intervento con la stesura del P.D.F. ( nel passaggio tra i due segmenti scolastici) quindi il Piano di Studio Personalizzato.
- incontri con i genitori per avere informazioni relative al percorso storico del bambino;
- contatti con il segmento scolastico inferiore (scuola dell’Infanzia);
- allestimento degli spazi con sussidi, strumenti strutturati e attrezzature informatiche;

Nella stesura del Piano di Studio Personalizzato si prevedono strategie e metodologie diversificate, attività da svolgere nel laboratorio d’informatica, in palestra, a teatro.
Si prevedono all’interno della classe attività per gruppi elettivi, di interesse e gruppi di compito per attivare un’azione educativo-didattica mirata, ad assicurare agli alunni la personalizzazione dell’apprendimento, mediante percorsi formativi che ne aumentano la motivazione, sviluppano l’autostima e il senso di responsabilità, perché è possibile recuperare le capacità esistenti di ognuno e attivare le potenzialità latenti.

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Integrazione Diversabili
Individuare gli ostacoli all’apprendimento
- Percorsi formativi per favorire l’apprendimento.
- Potenziare la motivazione ad apprendere.
- Didattica individualizzata.
Sviluppare e consolidare le abilità sociali
- Flessibilità del gruppo classe.
- Didattica di laboratorio informatico e teatrale.
Favorire lo sviluppo e/o il consolidamento del codice comunicativo verbale e mimico-gestuale.
- Percorsi individualizzati.
- Didattica operativa.
Favorire l’integrazione
- Condivisione del Piano di Studio Personalizzato.
- Potenziare l’efficacia e l’efficienza del G.L.H.
- Attivare interventi con gli Enti territoriali.

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Recupero dello svantaggio

Individuare problematiche socio-ambientali e psico-affettive che condizionano l’apprendimento
- Sensibilizzazione delle famiglie.
- Intervento equipe psico-pedagogica (A.SL.)
(Progetto “Pierino e il Lupo)
Motivare l’apprendimento
- Didattica modulare.
Recuperare competenze disciplinari
- Didattica di laboratorio informatico.
- Interventi individualizzati.
Rinforzare le abilità e le competenze di base trasversali
- Attivare metodologie diversificate.
- Progettare percorsi.

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Integrazione Alunni Stranieri

Consolidare l‘esperienza scolastica pregressa
- Percorsi individualizzati.
- Flessibilità del gruppo classe.
Realizzare le pari opportunità
- Inserimento in gruppo classe anagraficamente adeguato.
Favorire l’integrazione
- Valorizzare la diversità.
- Alfabetizzazione linguistica.
Progetto: Una pluralità di linguaggi per crescere insieme.
(Non ancora attuativo)

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