Massimo Troisi
nasce il 19 febbraio del 1953 a San Giorgio a Cremano, una cittadina a quattro
chilometri da Napoli. Cresce in una famiglia numerosa; nella stessa casa,
infatti, abitano: lui, i suoi genitori ed i suoi cinque fratelli, due nonni,
gli zii ed i cinque figli di questi ultimi.Ancora studente inizia ad interessarsi di teatro e comincia a recitare nel gruppo teatrale “I Saraceni”, dove conosce Lello Arena ed Enzo Decaro. Con loro nel 1977 forma “La Smorfia”, che diventerà presto un grande successo televisivo. È il periodo dei famosissimi sketch “L’Arca di Noè”, “L’Annunciazione”, “San Gennaro”… Nel 1981 Massimo approda al cinema con il suo primo film in cui è regista ed attore protagonista: “Ricomincio da tre”. È subito il trionfo! Nel 1984, come attore e regista, è a fianco di Benigni nel film “Non ci resta che piangere”, un altro grande successo. La sua carriera cinematografica continua come interprete in “Hotel Colonial”, attore e regista in “Le vie del Signore sono finite” ed ancora come interprete in tre film di Ettore Scola; uno di questi, “Che ora è”, con Marcello Mastroianni, gli farà vincere il premio di miglior attore alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Siamo nel 1989. Nel 1991 con “Pensavo fosse Amore…invece era un calesse”, di cui è autore ed interprete, Troisi firma la sua quinta regia cinematografica. Il 4 giugno 1994, ad Ostia, ventiquattro ore dopo aver terminato le riprese del suo film più amato, “Il postino”, a causa del suo cuore malato, Massimo Troisi muore nel sonno, lasciando un gran vuoto nel mondo del Cinema. Ha detto di lui Gianni Minà: “Massimo Troisi era un essere umano leggero, lieve, forse stonato in un’epoca e in una società dello spettacolo dove imporre la propria presenza, essere arroganti, è il comportamento di moda”. |